Consulta Penitenziaria

Costituita con atto di GP n. 509 del 30/10/2005 la Consulta per i Problemi Penitenziari
– nasce dal bisogno di approfondire la conoscenza degli aspetti peculiari del fenomeno penitenziario sul territorio provinciale al fine di promuovere azioni concertate mirate a creare condizioni più favorevoli all’integrazione sociale nonché sostenere politiche d’intervento con il territorio sul piano della prevenzione della recidiva, sollecitando il coinvolgimento della comunità locale nella costruzione di percorsi di recupero delle persone in esecuzione penale;
– vuole porsi quale momento formalizzato di raccordo tra Istituzioni, Enti, Ambiti sociali, organizzazioni del volontariato ed associazioni del privato sociale impegnate nel settore sul tema della esecuzione penale esterna e più in generale delle misure alternative alla detenzione (es. Affidamento in prova al Servizio sociale).

 

DISCIPLINARE PER LA COSTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA PROVINCIALE PER I PROBLEMI PENITENZIARI
(Approvato con atto di Giunta Provinciale n. 509 del 3/10/2005)

 

Art. 1

 

E’ istituita la Consulta Provinciale per i Problemi Penitenziari composta dalle seguenti autorità e/o rappresentanti:
– l’Assessore alle Politiche sociali in rappresentanza dell’Amministrazione provinciale di Macerata, che la presiede;
– l’Assessore alle Politiche attive del lavoro, alla Formazione professionale e alle Pari opportunità della Provincia di Macerata;
– nn. 4 Coordinatori degli Ambiti Territoriali Sociali del territorio provinciale;
– un rappresentante della Prefettura di Macerata;
– il Direttore della Casa Circondariale di Camerino;
– il Direttore del Centro di Servizio Sociale per Adulti dell’Amministrazione Penitenziaria di Macerata;
– un rappresentante delle organizzazioni di volontariato del territorio provinciale;
– un rappresentante delle cooperative sociali del territorio provinciale.
– un consigliere provinciale di maggioranza;
– un consigliere provinciale di minoranza;

 

Art. 2

 

La Consulta si riunisce ordinariamente almeno due volte all’anno o su richiesta di almeno 1/2 dei suoi componenti. Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza della metà dei componenti; le relative deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti.
Ai lavori dell’assemblea possono chiedere di partecipare o essere invitati, senza diritto di voto, rappresentanti di Enti, Forze Politiche e Sociali, operatori del settore o quant’altri interessati al raggiungimento delle sue finalità.

Art. 3

 

La partecipazione alle sedute della Consulta non dà diritto ad alcun compenso e/o rimborso spese né gettoni di presenza.

 

Art. 4

 

La Consulta Provinciale per i Problemi Penitenziari si propone di:
– individuare ed approfondire le problematiche attinenti all’ambito penitenziario
per conoscere le dimensioni dei fenomeni correlati ed i bisogni emergenti dall’analisi conoscitiva del territorio;
– elaborare proposte per la programmazione e sperimentazione di attività mirate a creare condizioni più favorevoli all’integrazione sociale;
– promuovere politiche d’intervento sul piano della prevenzione della recidiva;
– svolgere opera di sensibilizzazione della comunità locale in materia penitenziaria per diffondere una informazione più ampia e corretta e per un approccio diverso al tema della sicurezza dei cittadini che non si esaurisca nell’ottica difensivo-punitiva;
fornire pareri nell’ambito di competenza.

Contenuto inserito il 31/12/2009 aggiornato al 29/04/2010
torna all'inizio del contenuto
torna all'inizio del contenuto
Questo sito è realizzato da Task secondo i principali canoni dell'accessibilità